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Test di velocità di clic

Quanto sei veloce a cliccare? Fai il test CPS qui sotto: clic al secondo, misurati in tempo reale.

Guarda come funziona

Qual è un buon CPS?

La velocità di clic media è di circa 6–7 clic al secondo. Con allenamento e la tecnica giusta, i giocatori competitivi arrivano a 10–14 CPS. Tutto quello che supera i 14 CPS si avvicina al record umano. Prova il test da 1 secondo per la tua velocità di punta e quello da 60 secondi per la resistenza: quasi nessuno tiene il ritmo di punta per un minuto intero.

Tutte le statistiche CPS: media, distribuzione e record

Come cliccare più veloce

Jitter clicking
irrigidisci l'avambraccio così il dito vibra velocissimo sul tasto del mouse.
Butterfly clicking
alterna due dita sullo stesso tasto per raddoppiare più o meno la velocità.

Qualunque tecnica usi, le raffiche brevi aumentano la velocità più in fretta delle sessioni lunghe. Scaldati, poi porta il tuo CPS al limite.

CPS per il PvP di Minecraft

La maggior parte di chi misura la propria velocità di clic lo fa per il PvP di Minecraft, dove i colpi contano a ogni clic e una combo più veloce può decidere uno scontro. Ecco perché esiste il test da un secondo: misura la raffica che riesci davvero a tirare fuori in uno scontro, non un ritmo che potresti tenere per un minuto.

I test di velocità di clic usati in quella community, Kohi e simili, fanno la stessa misura di questa pagina: clic diviso secondi. Questo sito non è affiliato a Minecraft né a nessuno di quei server, e un numero misurato in un browser non si trasferisce identico a un gioco che gestisce i clic in modo diverso. Quello che ti dice è a che punto è la tua mano, sulla stessa scala su cui vengono misurati tutti gli altri.

Prova il test da 1 secondo per la tua raffica da combattimento, poi quello da 10 secondi per vedere quanta ne riesci a mantenere.

Quale durata del test scegliere?

Misurano cose diverse, e quella giusta dipende da cosa vuoi sapere. 1 secondo è pura raffica: il massimo che la tua mano riesce a fare prima di stancarsi, ed è il numero che quasi tutti intendono quando confrontano la velocità di clic. 5 secondi è la misura più equilibrata: abbastanza lunga perché uno scatto fortunato non faccia la differenza, abbastanza corta da reggere uno sprint. 10 secondi inizia a mettere alla prova la resistenza, e 60 secondi misura quasi solo quella: praticamente tutti chiudono il minuto ben sotto il loro ritmo da un secondo.

Se ti confronti con qualcun altro, assicurati di aver usato entrambi la stessa durata. Un punteggio da 1 secondo e uno da 60 secondi non sono la stessa misura e non vanno mai confrontati direttamente.

Cosa limita davvero il tuo CPS

Tre cose, più o meno in quest'ordine. La tecnica è la più importante: un dito solo, usato normalmente, si ferma più o meno alla media, mentre jitter e butterfly sono ciò che distingue i pochi al top. Poi c'è la stanchezza: la velocità di punta crolla nel giro di pochi secondi, ed è per questo che lo stesso giocatore fa punteggi molto diversi su 1 secondo e su 60. L'hardware conta meno di tutto finché non sei già veloce: uno switch consumato che perde colpi, o un mouse con un debounce aggressivo, ti blocca qualunque cosa faccia la tua mano.

Scaldarsi aiuta davvero, e allenarsi a raffiche brevi aiuta più delle sessioni lunghe: il limite che stai allenando è quanto velocemente vibra il tuo avambraccio, non quanto a lungo riesci a cliccare.

Come ti misura questo test

Il timer parte dal tuo primo clic, non dal caricamento della pagina, quindi il tempo di reazione non pesa mai su di te. Il tuo punteggio è semplicemente il numero di clic messi a segno diviso per i secondi a disposizione: niente medie ammorbidite, niente arrotondamenti a tuo favore e nessuna correzione per il dispositivo usato.

La tecnica mostrata insieme al risultato viene ricavata dalla partita stessa, cioè dal ritmo tra i tuoi clic e da quanto varia, invece di essere chiesta. Un ritmo regolare ha un aspetto diverso dal tremito del jitter, e due dita che si alternano un aspetto diverso ancora. Ecco perché i record per tecnica su questo sito significano qualcosa: nessuno sceglie la propria etichetta.

Le partite classificate vengono controllate prima di arrivare in classifica. Una frequenza che nessuna mano umana può raggiungere non ottiene un posto, ed è l'unico motivo per cui vale la pena confrontarsi con i numeri qui sopra.

Una routine di allenamento che funziona

Scaldati per trenta secondi a un ritmo comodo. Poi fai tre partite da 5 secondi con una vera pausa tra una e l'altra, un minuto e non dieci secondi, e fermati. La velocità arriva dai tentativi fatti da riposato: insistere da stanco insegna alla mano soprattutto un ritmo più lento.

Scegli una tecnica e tienila per una settimana prima di giudicarla. Il jitter all'inizio sembra sbagliato perché la tensione è una sensazione nuova; il butterfly sembra goffo finché le due dita non smettono di farsi la guerra. Cambiare a ogni sessione significa non superare mai la fase goffa di nessuna delle due.

Il drag clicking qui non funziona: far scivolare un dito conta come un solo clic, ed è voluto.

Touch contro mouse: perché dal telefono si fanno punteggi più alti

Un mouse ha un tasto e un dito sopra. Un touchscreen ha spazio per più dita insieme, quindi chi tocca con più dita può superare quello che un singolo tasto del mouse permette fisicamente. Non è barare: è uno strumento diverso.

Per questo registriamo come è stata giocata ogni partita e lo mostriamo accanto al punteggio. La classifica resta una sola, nessuno viene spostato in una lega a parte, ma puoi filtrarla per Touch o Mouse quando vuoi un confronto alla pari.

Una cosa che sorprende molti: il trackpad del portatile conta come mouse. Il trackpad muove il cursore, quindi il browser lo riceve come input del mouse e non scopre mai che c'erano di mezzo le tue dita. Conta come touch solo toccare un vero touchscreen, quindi lo stesso portatile con touchscreen può finire in un gruppo o nell'altro a seconda di come hai giocato.

I punteggi fatti prima che iniziassimo a registrarlo mostrano semplicemente “non registrato”. Preferiamo dire che non lo sappiamo piuttosto che tirare a indovinare.

Posso essere bannato se uso un autoclicker o una macro?

Nella classifica ufficiale di questo sito sì, e non è la velocità a tradirti. Il rilevamento guarda la REGOLARITÀ: gli intervalli tra i clic di una macchina sono molto più uniformi di quelli di una mano, per quanto veloce sia, quindi una macro anche a soli 14 CPS viene beccata per il suo ritmo disumanamente costante, non per la velocità. Per lo stesso motivo un umano davvero veloce non viene punito perché è veloce. Le partite di prova non sono classificate, quindi lì non rischi niente.

I clic al secondo contano nei giochi?

Nei giochi in cui i colpi vengono registrati a ogni clic, sì, ma il numero che conta è la tua RAFFICA su un secondo o due, non una media sostenuta, perché nessuno scontro dura un minuto. Inoltre un browser conta ogni pressione inviata dal mouse, mentre un gioco applica il suo tick e il suo cooldown d'attacco, quindi un punteggio qui è il limite massimo di ciò che un gioco registrerà, non una previsione.

Perché giocare su Pointless Button?

La maggior parte dei test di velocità di clic ti mostra solo un numero. Qui il tuo CPS ti vale una vera posizione mondiale: scala le divisioni stagionali dal Bronzo al Diamante, affronta le sfide e dimostra di essere il cliccatore più veloce tra migliaia di giocatori. È gratis, gira nel browser e non devi scaricare niente.

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